2 Febbraio 2026

SERIE C – CORDENONS MATATO, LA LAMPO VOLA AL PALAMARE.

AG. LAMPO BVO89
3S CORDENONS54

PARZIALI: 31-16, 26-13, 20-11, 12-14

AG. LAMPO BVO: Furlanis 2, Rossato 16, Marzaro 17, P. Coassin 5, Gruarin, Vidal, Rizzetto 15, Bettiolo 12, Floreani, Venaruzzo 12, F. Coassin 10. All. Zorzi/vice Pennazzato

3S CORDENONS: Basso, De Santi 5, Gelormini 7, Di Bin 7, Casara 2, Turchet 19, Anese 2, Pivetta 8, Ligammari, Surbonno 2, Dono 2. All. Paludetto/vice Sioni

ARBITRI: Libralesso di Morgano e Altafin di Lendinara


La più bella Lampo della stagione si è aggiudicata lo scontro d’alta classifica con il Cordenons riaprendo la corsa al secondo posto, che nel caso di un possibile arrivo alla pari vedrebbe i gialloblu far valere la differenza canestri nel doppio confronto. Una gara perfetta, sintesi di determinazione e organizzazione di gioco espressa con continuità nell’arco dell’incontro, senza quei passaggi a vuoto visti più volte nel girone d’andata. Caorle aggredisce subito l’avversario. Una tripla di Francesco Coassin, il gioco da tre punti di Venaruzzo, un canestro da sotto di Rizzetto e i tiri liberi di Marzaro, il tutto unito ad una difesa arcigna venuta a togliere il respiro ai tiratori pordenonesi, danno subito al vantaggio dimensioni di doppia cifra (10-2) senza che Cordenons riesca a reagire, quasi travolta dal mare in tempesta. Bettiolo a 2′ 43″ dalla prima sirena trova il canestro del 27-11, massimo vantaggio del primo quarto. Sulla prima sirena lo score segna un eloquente 31-16, divario che i gialloblu continuano ad incrementare al rientro in campo. Il secondo periodo continua sul filo del +30, con Caorle a dominare quasi con naturalezza, mentre Cordenons non riesce a ritrovarsi nel mezzo di una serata dove le percentuali al tiro non sorridono. Partita già in ghiaccio all’intervallo lungo (57-29). L’inerzia non cambia anche al rientro dagli spogliatoi, poichè sono sempre i gialloblu a fare la voce grossa, allungando ulteriormente nell’ultimo quarto sino al +45 (88-43), massimo vantaggio della sfida. Il resto è tutta accademia con la Lampo che si limita a gestire sino all’ultima sirena.